Catalogo
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| Emittente | Buyid Dynasty |
|---|---|
| Anno | 1021 |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | 26 mm |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Arabic |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | 412 (1021) |
| Informazioni aggiuntive |
Jalal al-Dawla's tenure as Buyid amir of Basra and lower Iraq was defined less by governance than by powerlessness — he spent much of the 1020s effectively controlled by his own Turkish soldiery, unable to pay troops and repeatedly expelled from Baghdad before being grudgingly reinstated. Coins struck in his name at Basra during this period are administratively significant precisely because the mint continued functioning as a legitimizing instrument even as real authority had largely dissolved around him.