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1 Cash - Xiangfu Yuanbao, Zinc imitation

Emittente Malay peninsula
Anno
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Peso Accedi per vedere i dettagli
Diametro Accedi per vedere i dettagli
Spessore Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Tecnica Accedi per vedere i dettagli
Orientamento Medal alignment ↑↑
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Accedi per vedere i dettagli
Scrittura del dritto Accedi per vedere i dettagli
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio The reverse field is dominated by two Manchu script characters flanking the central square hole, each placed to the left and right and read vertically, forming the mint mark 'Boo-yūn' (寶源, the Board of Revenue mint designation). The Manchu glyphs are cast in moderate relief against a plain, undecorated field, with no rim embellishment. The surface exhibits the same grey-blue zinc patination as the obverse, consistent with a locally produced imitation casting.
Scrittura del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio ᠪᠣᠣ ᠶᡡᠨ
(Translation: Boo-yūn)
Bordo Accedi per vedere i dettagli
Zecca Accedi per vedere i dettagli
Tiratura Accedi per vedere i dettagli
Informazioni aggiuntive

These zinc imitations of the Northern Song Xiangfu Yuanbao cash circulated across the Malay peninsula and Indonesian archipelago as trade tokens, filling a chronic small-denomination void that neither Dutch colonial authorities nor local Malay states adequately addressed. The originals were cast in China during the Xiangfu reign period (1008–1016), but the imitations — struck or cast locally over subsequent centuries — bear no allegiance to that date.

Zinc distinguishes them immediately from Chinese prototypes, which were cast in bronze.

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