Catalogo
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| Emittente | Iran |
|---|---|
| Anno | 1967 |
| Tipo | Non-circulating coin |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | The reverse features a central Arabic-script commemorative inscription reading 'Be Maimanat Jashn Tajgozari' (On the Auspicious Occasion of the Coronation Celebration), arranged in two lines across the field. The inscription is flanked on both sides by symmetrical laurel or olive branch sprays, a traditional element of Iranian imperial coinage. The design is enclosed within a reeded border, and the overall composition is characteristic of Pahlavi-era commemorative gold issues. |
| Scrittura del rovescio | Arabic |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
The 1967 date places this piece squarely in the period following the Shah's White Revolution, a top-down modernization program launched in 1963 that restructured land ownership and accelerated Iran's oil-driven industrialization. Gold Pahlavi coinage in fractional denominations circulated among a wealthy merchant class but also functioned as a savings instrument for ordinary Iranians who distrusted paper currency — a habit with deep roots in the bazaar economy. The quarter denomination was the most practical for small transactions and gift-giving at weddings and Nowruz.
The .900 fineness follows the standard established under Reza Shah in the 1930s when he unified Iranian coinage and broke from older qajar-era weight conventions.