Catalogo
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| Emittente | Tasmania |
|---|---|
| Anno | |
| Tipo | Accedi per vedere i dettagli |
| Valore | 1/2 Penny (1⁄480) |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Latin |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Milled |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
E.F. Dease operated a hardware and ironmongery business in Launceston during the 1850s, a period when acute small-change shortages across the Australian colonies forced individual merchants to commission their own token coinage. These pieces were struck privately in Britain — almost certainly by one of the Birmingham trade token manufacturers — and shipped out for local circulation. The Andrews, Ramsden, and Gray references all catalogue this piece, though population estimates remain low and survivor counts across collections are inconsistent.