Catalogo
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| Emittente | Gwalior, Princely state of |
|---|---|
| Anno | 1865 |
| Tipo | Standard circulation coin |
| Valore | Accedi per vedere i dettagli |
| Valuta | Accedi per vedere i dettagli |
| Composizione | Accedi per vedere i dettagli |
| Peso | Accedi per vedere i dettagli |
| Diametro | Accedi per vedere i dettagli |
| Spessore | Accedi per vedere i dettagli |
| Forma | Accedi per vedere i dettagli |
| Tecnica | Accedi per vedere i dettagli |
| Orientamento | Accedi per vedere i dettagli |
| Incisore/i | Accedi per vedere i dettagli |
| In circolazione fino al | Accedi per vedere i dettagli |
| Riferimento/i | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
|---|---|
| Scrittura del dritto | Persian |
| Legenda del dritto | Accedi per vedere i dettagli |
| Descrizione del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Scrittura del rovescio | Devanagari |
| Legenda del rovescio | Accedi per vedere i dettagli |
| Bordo | Accedi per vedere i dettagli |
| Zecca | Accedi per vedere i dettagli |
| Tiratura | Accedi per vedere i dettagli |
| Informazioni aggiuntive |
Shah Alam II had been effectively blind and a prisoner of whoever held Delhi — Marathas, Afghans, the British — for most of his reign, yet his name continued to appear on Maratha coinage for decades after his 1806 death, including issues from Gwalior under the Scindia dynasty. By 1865, invoking a long-dead Mughal emperor on a princely state coin was a legal fiction the British found increasingly awkward, and Gwalior would abandon the practice within years under colonial pressure to modernize its monetary issues.