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30 Lire Banca Agricola Sarda

Emittente Banca Agricola Sarda
Anno 1879
Tipo Accedi per vedere i dettagli
Valore Accedi per vedere i dettagli
Valuta Accedi per vedere i dettagli
Composizione Accedi per vedere i dettagli
Dimensioni Accedi per vedere i dettagli
Forma Accedi per vedere i dettagli
Stampatore Bradbury Wilkinson and Company, United Kingdom (1856-1990)
Disegnatore/i Accedi per vedere i dettagli
Incisore/i Accedi per vedere i dettagli
In circolazione fino al Accedi per vedere i dettagli
Riferimento/i Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del dritto Black and pink intaglio print on paper with a light green guilloche underprint bearing the numeral 30. The Sardinian flag appears as a vignette at top centre, flanked by a female allegorical figure at left and a bearded male portrait at right. Three manuscript signatures appear at the foot of the note, issued at Oristano, Sardinia, dated 1 January 1879.
Legenda del dritto Accedi per vedere i dettagli
Descrizione del rovescio Accedi per vedere i dettagli
Legenda del rovescio Legge 21 Giugno 1869
Art. 12. Le disposizioni delle leggi penali intorno ai reati di alterazione frode, falsità e falsificazione dei titoli del Debito Pubblico Italiano; sono estese anche ai buoni agrari emessi dagli Istituti di Credito Agrario
Firma/e Accedi per vedere i dettagli
Tipo di protezione Accedi per vedere i dettagli
Descrizione della protezione Accedi per vedere i dettagli
Varianti Accedi per vedere i dettagli
Commenti

Banca Agricola Sarda was one of several regional Italian banks still issuing their own notes in the years immediately following unification — a practice the newly consolidated Italian state was actively working to eliminate. The 30 lire denomination is an odd choice by any standard; it appears nowhere in the principal Banca d'Italia series and suggests the issuer was calibrating to local agricultural credit transactions rather than general commerce.

Bradbury Wilkinson's involvement points to a bank with aspirations beyond what local printers could guarantee in security printing. The London connection was common among smaller Italian regional issuers who distrusted domestic competitors and wanted engraved work that forgers would find genuinely difficult to replicate.

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